Testimonianze

Giada e i ciclisti...
"Isabella ed io abbiamo deciso di salvare un cane dal canile.
Un cane iper-cinetico e con una voglia immensa di assaggiare tutti i polpacci di ciclisti e corridori!
Non ricordo come (ma nulla succede per caso) abbiamo conosciuto Deborah di FeelDog e le abbiamo parlato del "problema" di Giada.
Occorreva una desensibilizzazione e quindi settimana dopo settimana abbiamo lavorato con Giada.
Deborah si è sempre offerta di fare la runner (quanti chilometri si sarà fatta?!?).
Dopo pochissime lezioni Giada ha capito che era più interessante stare con noi invece di seguire i ciclisti (il bocconcino è un'arma infallibile) e quindi andare a fare la passeggiata in campagna è diventato un piacere, non più un problema!
Adesso è pronta il Buon Cittadino a 4 Zampe!
GRAZIE!"

Giuliano

Yasko e Francesca
"Sono Christian....Ho un pastore tedesco di 12 mesi, anche se vive con me solamente da 4. Al suo arrivo ho trovato diverse difficoltà nel poterlo gestire, per il semplice motivo che negli 8 mesi precedenti il suo allevatore non è stato in grado di accudirlo in modo appropriato lasciandolo per la maggior parte del tempo dentro ad un box.
 
Il suo Nome è Yasko e i problemi manifestati durante il periodo iniziale sono i seguenti:
Paura; stato confusionale; nervosismo; incapacità di ubbidire e di apprendere  ma la cosa più grave la diffidenza con altri cani e in particolar modo con le persone a lui estranee.

A quel punto sono venuto a conoscenza del centro di educazione FEELDOG..
Esponendo i miei problemi a Francesca, responsabile del centro ho deciso di iscrivere Yasko alle sue  lezioni.
Vi posso assicurare che già dopo la prima lezione ho notato miglioramenti in lui, ma non solo, con il passare del tempo mi sono reso conto della grande professionalità di Francesca e del centro stesso.
 
Arrivati all' ultima lezione Yasko è visibilmente cambiato. Adesso riesce a stare in mezzo alle persone comportandosi in modo tranquillo e non più aggressivo; gioca assieme ad altri cani senza problemi ma sopratutto riesce ad ubbidire ai miei segnali senza bisogno di severità.
Tutto questo merito a FEELDOG e in particolar modo alla pazienza, alla grande esperienza e a tutto l'amore che Francesca ha per i cani e per il suo lavoro.

Ringraziando il centro per tutto il lavoro svolto durante il periodo di educazione, concludo consigliando a tutti voi una buona educazione con FEELDOG per il vostro amico a quattro zampe!!

 
P.s.
Dimenticavo la cosa piu bella: la grande gioia di vedere giorno dopo giorno il vostro cane attacarsi a voi in una maniera SPECIALE...
Saluti a tutti"

Christian


 

La storia di Polly
Pollicina è arrivata al pronto soccorso dell'ENPA di Milano il 26 dicembre 2008 ed era in bruttissime condizioni: aveva ferite da morso in tutto il corpo e ben due zampe fratturate, l’anteriore destra e la posteriore sinistra. Le ferite erano infette e la cagnolina era molto abbattuta e con la febbre.

Quello che pensiamo sia accaduto è che la povera Pollicina sia finita per sbaglio in mezzo a un combattimento o rissa tra cani.
A seguito dell’accaduto, il presunto proprietario, non volendo sostenere le spese per curarla, ha poi deciso di abbandonarla, in un secondo tempo, nel giardino del signore che l’ha portata in sede.
Pollicina è stata subito sottoposta a terapie intensive, medicazionipoi ad a un delicato intervento di chirurgia per le fratture riportate, che è durato ben sette ore. Una volta operata, ha dovuto fare un lungo periodo di convalescenza, stando confinata in poco spazio per evitare che la situazione da un punto di vista ortopedico peggiorasse.
Pollicina si è salvata (nonostante ancora oggi abbia all'interno delle sue zampe ben cinque ferri ortopedici e le sia rimasta una lieve zoppìa)  ma era rimasta traumatizzata da tutte le cose brutte che aveva dovuto subire ed  aveva sviluppato molte paure: paura dei cani, delle persone, dei rumori della città, del buio...Era inoltre una cucciola molto nervosa ed ansiosa.
In ENPA ci si è resi conto che  Polly aveva bisogno di essere inserita in un contesto di vita normale: una famiglia, i giochi, le passeggiate, la relazione con gli altri cani.

Mi sono offerta di tenere Polly con me, almeno per un primo periodo. Ho capito subito che Polly era di difficile gestione... e doveva essere aiutata  a diventare un cane felice e normale. Ho subito chiesto aiuto a due persone speciali: Deborah e Valeria. 
Polly è stata inserita nella Puppy class ed è stata seguita anche singolarmente, con lo scopo di de-sensibilizzarla a tutti rumori, farle accettare le cose e gli ambienti nuovi, farla socializzare con gli altri cani,  insegnarle ad andare al guinzaglio, a sentirsi sicura,  capita e protetta
Pollicina ce l'ha messa tutta, imparava e migliorava  ogni giorno, sotto l'occhio vigile delle "zie".
Ricordo ancora il primo incontro tra Polly, ancora malferma sulle zampe, e ZOE, la cagnona materna e saggia di Deborah....
A distanza di due mesi, Polly è diventata bravissima. Ha fatto un cambiamento fantastico.   
Insieme abbiamo frequentato il corso di Tellington TTouch del 4-5 aprile: una grande occasione per lei di stare a contatto con cani e persone, di farsi coccolare e convincersi che gli uomini non sono tutti cattivi.
Credo che tutte insieme, Deborah, Valeria, Polly ed io abbiamo fatto un gran bel lavoro! E Polly ha insegnato a tutti noi che i cani ce la fanno, sempre: se si dà loro amore ed un aiuto competente e qualificato, magicamente tornano a nuova vita. Guardare per credere !!
Un ringraziamento speciale va ad ENPA Milano, per aver salvato la mia Polly ed averle fornito tutte le migliori cure.
a Lucia Bellini, la sua prima mamma e infermiera
a Vito, labrador meraviglioso che insegna a Polly le buone maniere canine
a Giuliano, mio fidanzato, Linda&Sole, miei cani ..... per la pazienza !!
A Laura, Maddalena e Barbara, per esserci.
 

 
Cose di Bomber...

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La prima volta che ho visto Bomber sono stato subito colpito dal suo sguardo e dalla sua energia.
Ancora oggi quando lo guardo provo sempre la stessa emozione.
Credo che anche lui abbia provato una forte emozione simile alla mia altrimenti non mi spiego come sia stato possibile che si sia lanciato così tranquillamente nel baule della macchina fiducioso.

Quando l'ho portato a casa devo confessare che mi sono sentito sperduto e il più delle volte mi sono sentito incapace davanti a certi suoi comportamenti e miei fallimenti.
Ho sempre pensato che adottare un cane sarebbe stato un grande impegno.

Ho avuto la fortuna di incontrare Deborah e Valeria; fortuna si perchè oggi diventa sempre più raro trovare persone che possiedono tale passione.

Da loro ho imparato che bisogna avere molta responsabilità.
Da loro ho imparato che ogni persona che ha per compagnia un cane deve imparare un nuovo "linguaggio".
Un linguaggio fatto di sguardi, di semplici gesti, di comportamenti.
Un linguaggio semplice ma al tempo stesso molto efficace.

Il cane vive nell'ambiente dell'uomo ma l'uomo deve imparare a "dialogare" con il cane.
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Ho detto a Deborah che abbiamo fatto proprio un bel lavoro con Bomber quando l'ho visto giocare (con tanto di foto e filmati!) con una dozzina di cani di tutte le razze, taglie e sesso.

Abbiamo fatto un bel lavoro ma è mia intenzione non considerarlo concluso.

Vivere con Bomber è un impegno fatto di rispetto ed attenzioni, di errori e comprensioni e anche di limiti.

Vivere con Bomber ho capito essere un percorso da cui imparare sempre.

Grazie!
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