Chi ben comincia… è a metà dell’ opera!



PRIMA REGOLA d’oro
:

Diffida sempre dai consigli di coloro che si reputano esperti cinofili!

Esistono numerosi  e competenti professionisti nel settore cinofilo, spesso però si rischia di incontrare persone che si limitano a sapere che un cane ha quattro zampe e una coda, persone che hanno solo  frequentato un corso  e si improvvisano esperti in materia.
Se ti affidi a questi personaggi  creerai problemi maggiori e talvolta gravi al tuo cane, perché nulla è peggiore di un maltrattamento psicologico.

Indaga sempre e seriamente su chi ti trovi davanti:
come lavora?
quali metodi utilizza?
che esperienza possiede?

Fai domande consapevoli e responsabili sullo svolgimento del training.

Ragiona sempre con la tua testa  su ciò che ti viene detto , anche se la fonte da cui arriva il consiglio è quella di un operatore di settore, solo così potrai scegliere tra coloro che possono realmente aiutarti per il benessere del tuo cane, evitando gli “istruttori fai da te”.


SECONDA REGOLA d’oro: 
  

Recati in un centro di educazione cinofila prima ancora di portare a casa il tuo cucciolo: sii PREPARATO!


Come ti spieghi il fatto che, comprando un cellulare nuovo, un computero anche un semplice elettrodomestico, la maggior parte delle personededica del tempo alla lettura del libretto delle istruzioni, invece,portando a casa un piccolo cucciolo indifeso, non si prenda laresponsabilità di informarsi  correttamente su ciò che deve o non deve essere fatto?
O, peggio ancora, che non metta in discussione i consigli, spessoridicoli e assurdi, che vengono caldamente suggeriti da certi sedicenti personaggi esperti in materia (vedi regola 1)?

Cosa faresti se un bambino di tre mesi dovesse farsi i bisognini addosso invece di farli nel pannolino?
Gli urleresti un secco “NO” prendendolo per la collottola e glimetteresti il faccino dentro i bisogni  per fargli capire che nondoveva farla lì, ma all’interno del pannolino stesso o, meglio ancora,nel water?
Probabilmente no, altrimenti oltre al danno psicologico sul neonato, saresti stato denunciato e dichiarato quasi certamente infermo di mente.

Purtroppo, però, con i cuccioli di cane,  che come i cuccioli di uomonon hanno ancora il controllo fisiologico sui loro bisogni, non soloquesto viene accettato dalla società come cosa normale, ma viene anchecalorosamente suggerito come la cosa “giusta” da fare.

Potremmo andare avanti per ore argomentando questo concetto, mavogliamo renderti semplice la comprensione del nostro pensiero usandoun altro semplice esempio:  a nessuno di noi è stato consentito diguidare  un’ automobile prima di andare a scuola guida per imparare aguidare, vero?
Frequenti un corso,  ti applichi, e dopo un minimo di esperienza, dopoaver passato l’esame finale , allora puoi guidare la tanto desiderataautomobile.

Pensi forse che la vita di un cane, il suo rispetto e la qualità della sua vita, valgano meno della guida di un‘auto?
Se la risposta è si, questo articolo non fa per te, ma poiché sappiamoche non pensi questo, ricorda la seconda regola d’oro: sii preparato e informati prima,  così oltre ad evitare problemi con il tuo caneotterrai benefici ben più grandi dalla vostra relazione.


TERZA REGOLA D’ORO :

Scegli il tuo cane per quello che è realmente !


Come è possibile scegliere un cane unicamente per il suo aspetto fisico, o per le sue dimensioni?

Utilizziamo anche qui un esempio che può chiarirti meglio il nostro pensiero.
Ti  compreresti mai una casa perché sei rimasto affascinato e attrattosolo dal colore della sua facciata? Devi considerare che è proprio deltuo colore preferito, e  ha una  tonalità veramente particolare, conuna luce e una brillantezza favolosa… ma ahimè la casa stessa èfatiscente, è in una posizione della città che non ti piace, i vicinidi casa sono assolutamente antipatici,  magari anche delinquenti, ilsuo interno è totalmente inopportuno alle tue esigenze personali dispazio, e come se non bastasse il mutuo previsto dalla banca ha tassidi interesse altissimi.
Ci auguriamo davvero che tu non sia così superficiale da decidere dicomperare la tua casa soltanto sulla base di una sola caratteristica.

Dando per certo che è così, vogliamo quindi chiederti:  perché dovrestiscegliere un cucciolo soltanto sulla base della sua estetica o dellesue dimensioni , non curandoti minimamente di tutte quelle caratteristiche fondamentali che servono nella scelta di un compagno per la vita?

Eccoti alcune ottime domande che possono aiutarti nella scelta del tuo amico a 4 zampe:
che storia ha la razza del cane che vuoi?
Per cosa è stato selezionato?
Per la caccia, la difesa?
E’ da compagnia o da pastore?
Quali sono le sue attitudini di razza, e quanto queste influiscono suisuoi bisogni quindi di conseguenza nella tua vita quotidiana?
Quali necessità ha?
Tutte queste necessità sono in sintonia con la routine e le abitudini della tua vita?

La cosa più frequente e comune a cui assistiamo  è la scelta dicuccioli basata su criteri puramente estetici,  di moda, o di taglia ,così un piccolo Yorkshire Terrier  viene preso come cane da compagniaper la famiglia, perché  carino e  piccolo, comodo per la vita inappartamento e per le esigenze della mamma che deve pulire.
Ma sai che il piccolo “yorky" non rientra tra le razze da compagnia,bensì tra quelle da caccia, poiché  è un cane pieno di temperamento,sempre attivo, vivace ed abbaiatore, così come lo erano i suoi antenati, selezionati per essere dei cacciatore di topi?
Pensi che gradisca solo i fiocchetti rossi sulla frangetta?

Il vero problema  ovviamente non sono i fiocchetti rossi, ma il fattoche non possa vedere realizzate le situazioni per le quali è statoselezionato, capisci?

E’ come se al Michael Phelps della situazione ad esempio, tu non dessila possibilità di nuotare, ma al contrario lo relegassi  lontano nonsolo dalla piscina e dalla gare, ma anche dal mare, dai laghi, dalfiume, o da tutti quei luoghi dove lui potrebbe eventualmente vederrealizzate le sue inclinazioni naturali, capisci?
   
Quindi la terza regola è : rispetta e valorizzare le attitudini del tuo cane!

Conoscile bene per  amplificarle, lui te ne sarà grato e ne vedrai i frutti all’interno della vostra relazione.


LA QUARTA REGOLA D’ORO :

Educare sempre e comunque!

Così facendo gli darai più competenze e risorse come individuo per affrontare la sua vita.
Educazione e addestramento, anche se usati spesso come sinonimi, non sono la stessa cosa.


Nel  nostro Centro di educazione Feeldog a Carrara, Daniela con lafiglia Camilla e la loro tenera cagnolina Isotta, un’adorabileminuscola cucciola di 8 mesi di razza chihuahua, stanno frequentandouno dei nostri corsi.
Daniela  vive con Isotta la realtà del cane di piccola taglia, e ci hafatto giustamente notare quanto in proporzione, esistano maggiormenteproprietari  di cani come Isotta, cioè di taglia piccola, chesottovalutano totalmente l’importanza di una buna educazione e sono inconsapevoli dei problemi dei loro cani proprio per le dimensioni che questi hanno.

Infatti queste persone si nascondono dietro alla taglia e non siscontrano, o comunque soltanto in modo limitato, con le difficoltà digestione che per lo più essi risolvono prendendo in braccio il cane egirando i tacchi.
Per tanta gente solo i cani grandi dovrebbero essere educati,  e, cosìpensando, è come se non riconoscessero la stessa etologia di specie aicani di taglia piccola.

Riducendolo ai minimi termini, è  come dire che un Terranova perché ègrande, è più cane di un Barboncino che è piccolo,  concettointelligente vero?

Ora che conosci le REGOLE D’ORO FEEL DOG, rispondi a questa domanda:

perché è così importante educare il tuo cane?
Perché vorresti che non ti tirasse al guinzaglio, che non abbaiasse in qualsiasi ora del giorno e della notte?

Crediamo di poterci mettere nei tuoi panni e dare una risposta al posto tuo.

Viviamo all’interno di una società dove esistono molte regole chedobbiamo  rispettare, dove le persone hanno già pretese e aspettativesui loro simili figuriamoci sui propri cani e a maggior ragione suicani non loro.
Per fortuna (o sfortuna) non viviamo nei boschi dove ognuno potrebbepensare per sé, dove i nostri cani potrebbero correre e passeggiareliberamente senza pericoli di auto o tram che sfrecciano ovunque, percui c ‘è bisogno di regole per una convivenza comune.

Se i nostri cani nascessero liberi nei boschi e avessero interamentel’opportunità di occuparsi della loro vita, troverebbero senza dubbioun sistema efficace per far fronte alle loro esigenze.
Si radunerebbero in gruppi, si suddividerebbero probabilmente i compitie le mansioni da svolgere, ma di certo tra le loro mansioni non cisarebbe quella di mettersi il guinzaglio e portarsi reciprocamente apasseggio, che detta così ha anche del buffo, ma la verità è che siamo noi a scegliere che loro facciano parte della nostra vita, e dovremmo essere noi a ricordarci dell’enorme responsabilità che abbiamo di guidarli a capire un mondo che per quanto vicino, non è il loro mondo di appartenenza.

Quello che invece spesso notiamo è che tutto questo viene facilmente dimenticato.

Si hanno grandi pretese nei loro confronti, come se in una vitaprecedente avessero dovuto essere delle persone e dunque già dovesserosapere come comportarsi davanti ad un tappeto, una ciabatta, un divano,o un ospite che arriva.

Queste pretese sono  addirittura amplificate quando il cucciolo mettele zampe in casa per la prima volta, dove spesso non gli si concedeneppure un po’ di tempo per ambientarsi e superare il distacco dallamamma e i fratellini.
Ma anzi, cominciano a fioccare i “NO”, i divieti, le punizioni ad ogni minimo movimento del piccolo in questione.

Se sei arrivato fin qui superando le prime fondamentali riflessioniproposte, e sei incuriosito da quello che potrebbe diventare la vitacon il tuo cane, imparando a ragionare e valutare diversamente certecose, allora piacere di conoscerti e benvenuto a bordo nel pianetaFeeldog…si parte!

 

Per informazioni contatta FeelDog